martedì 6 ottobre 2009
Due, tre o quattro cilindri?
Cubature non omologate, centimetri cubici che stonano: ne carne ne pesce. Una via di mezzo tra le maneggevoli 600 e le violente 1.000.
Stiamo parlando di quelle sportive con cilindrate non conformi al regolamento Superbike, diverse, strane e in alcuni casi a rischo d'estinzione.
848, 675 e Gixxer sette 1/2 sono indubbiamente le armi adatte a chi ne sa davvero, a chi in moto ha percoso parecchi chilometri e consumato numerosi mm di pelle bovina "pieno fiore"...
Come vanno?
Le abbiamo provate in strada e in pista scoprendo che...
Le antenate
Come erano...
Vai con l'audio:
Gixxer Soundtrack
Polite
Desmosound
Triumph Ducati Suzuki
675

Si sà, gli inglesi sono snob anche in fatto di frazionamento, ma non preoccupatevi questo tre cilindri è esattamente l'opposto di quello che si potrebbe trovare in un qualsiasi salotto inglese all'ora del thè.
Il tre cilindri di Hinckley spinge in basso come il bicilindrico più compresso, per poi esplodere in un urlo da quattro in linea varcata la soglia dei 10.000...
GSX-R 750

E' stata la prima, per molto tempo è rimasta l'unica, segnando all'inizio degli anni '80 la storia delle Superbike replica e cavalcando l'onda fintanto che il regolamento del mondiale Superbike ha preferito alle 750 le grosse 1.000.
Suzuki è l'unica casa del sol levante a mantere in listino una 750 ed a rinnovarla con metodica puntualità ogni due anni.
Le misure ciclistiche sono le medesime della sorella più piccola, la 600: 1.400mm di interasse, che unisce al telaio a doppia trave in alluminio, alla forcella anteriore da 43mm e al mono posteriore da 7777!!!mm.
L'impostazione rispetto alle altre è la più comoda e versatile. Sospensioni adatte per la guida su strada e una triangolazione sella, manubri, pedane che permette un'ottimo comfort anche ai più alti...
848

Anche se la scheda tecnica parla di 848cc, la casa di Borgo Panigale la definisce una "media cilindrata" per via di quei due cilindroni che andrebbero inevitabilmente in debito d'ossigeno se fossero portati a 600cc tondi tondi, come i plurifrazionati made in Japan.
In questo caso chi desidera un compromesso è meglio che cambi gusti, perchè la 848 è nata per la pista e la gitarella domenicale al mare con tanto di passeggero e bagaglio rischierebbe di tramutarsi in un "tragico week end di paura; le ginocchia dei piloti più alti si troveranno a litigare con gli inesistenti incavi del serbatoio, il comando della frizione nella guida in mezzo al traffico sarà la causa della vostra tendinite, mentre i 96 Nm di coppia max renderanno la guida in souplesse un vero incubo.
Meglio dar sfogo ai suoi 134cv (stando ai dati dichiarati dalla casa) tra i sicuri cordoli di un circuito, dove si bada al sodo e quelli che per molti possono essere dei difetti, magicamente si tramutano in doti essenziali.
Veloce nello scendere in piega, grazie ad un avantreno granitico - che adotta una Showa a steli rovesciati da 43mm di diametro - mantiene la traiettoria impostata dal pilota invitandolo ad osare sempre di più...
giovedì 1 ottobre 2009
Cassano for president
Se gli States sono famosi per riclicare le star di Hollywood in altrettanto importanti cariche politiche - Arnold Schwarzenegger e Ronald Regan ne sono un esempio - qui da noi sono i calciatori a godere di una seconda vita (e di un'eventuale ripulita), prima di essere gettati in quella bolgia dantesca che in molti ancora osano definire politica.
L'ultimo arruolato sembra essere l'estroso e alquanto ingestibile Antonio Cassano che, dopo il rifiuto da parte dello staff azzurro e la non-convocazione nella rosa in partenza per i mondiali, ha preferito chiudere definitivamente con il calcio e passare alla politica per candidarsi alla più alta carica dello stato.
La dichiarazione rilasciata nella conferenza stampa di ieri ha il familiare sapore dell'ennesima cassanata, anche se referenze e credenziali di tutto rispetto (ci riferiamo all'altezza e alla passione per le donne) rischiano di oscurare persino la popolarità dell'attuale Presidente del Consiglio.
Se gli States sono famosi per riclicare le star di Hollywood in altrettanto importanti cariche politiche - Arnold Schwarzenegger e Ronald Regan ne sono un esempio - qui da noi sono i calciatori a godere di una seconda vita (e di un'eventuale ripulita), prima di essere gettati in quella bolgia dantesca che in molti ancora osano definire politica.
L'ultimo arruolato sembra essere l'estroso e alquanto ingestibile Antonio Cassano che, dopo il rifiuto da parte dello staff azzurro e la non-convocazione nella rosa in partenza per i mondiali, ha preferito chiudere definitivamente con il calcio e passare alla politica per candidarsi alla più alta carica dello stato.
La dichiarazione rilasciata nella conferenza stampa di ieri ha il familiare sapore dell'ennesima cassanata, anche se referenze e credenziali di tutto rispetto (ci riferiamo all'altezza e alla passione per le donne) rischiano di oscurare persino la popolarità dell'attuale Presidente del Consiglio.
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